Il blog di Koelpilates – parole che curano, movimenti che trasformano
Jan 08, 2026Benvenuta.
Questo spazio nasce dal silenzio.
Dal momento in cui non avevo più voce, nemmeno per me stessa.
E proprio lì, in quel vuoto pieno, è nata Koel.
Koel è il nome che ho scelto quando ho smesso di cercare qualcosa che “suonasse bene” e ho iniziato a cercare qualcosa che mi somigliasse davvero.
KO, come kolibrì – l’unico uccello capace di volare in verticale, fermarsi a mezz’aria, tornare indietro senza cadere.
EL, come Elena – come la donna che sono, veloce, sensibile, emotiva. Troppo, dicevano. Fino a quando ho capito che quel “troppo” era la mia natura.
E così è nato anche La Voce del Kolibrì: prima come newsletter, poi come bisogno, poi come promessa.
Un luogo dove parlare di corpo, movimento, respiro, energia femminile.
Un luogo dove ciò che senti vale, anche se non è perfetto.
Un luogo dove il movimento non è performance, ma vita che torna a scorrere.
✨ Cosa troverai in questo blog
Non solo esercizi.
Non solo articoli tecnici.
Ma parole che accompagnano, riflessioni vere, strumenti pratici.
Scrivo per te se:
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hai un corpo che ogni tanto fa resistenza
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hai un cuore che ogni tanto cede
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hai un’energia che ogni tanto sparisce
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e vuoi comunque, dolcemente, ricominciare
Qui troverai:
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consigli pratici sul movimento fisiologico
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esplorazioni sul pavimento pelvico e la postura
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esercizi dolci per schiena, piedi, gambe, respiro
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pensieri liberi, onesti, pieni di esperienza (e imperfezione)
💌 La newsletter diventa casa
La Voce del Kolibrì è anche la mia newsletter – intima, diretta, mai fredda.
Esce due volte al mese.
Se ti fa bene, resta. Se non ti serve, lascia andare.
Ma se anche una sola volta ti farà sentire “più tua”, allora sarà servita.
🌸 Koelina, questo blog è per te.
Per te che sei in cammino.
Per te che a volte crolli, ma poi torni.
Per te che senti che il corpo è molto più di un contenitore: è casa.
E io sono qui per aiutarti a rientrarci, a modo tuo.
Benvenuta nella voce del Kolibrì.
Non urla. Non si impone.
Ma arriva. Quando serve. E ti dice:
“Ci sei ancora. E vali.”
Elena