KoelPilates

Chi Sono Il Metodo Koel I Percorsi Koel Diventa Koelina Sei già Koelina? Accedi da qui Contattami
Accedi
← Back to all posts

Basta con il massacro degli addominali!

Jan 28, 2026
Connect

Ciao Koelina,

nella prima lettera abbiamo iniziato a guardare il pavimento pelvico come parte di un sistema.

Oggi facciamo un passo in più, entrando in un territorio molto comune e molto frainteso.

Parliamo di pancia gonfia.

E parliamo di addominali. E alla fine di questa email capirai perchè fare gli addominali come nell’immagine NON è il sistema più funzionale.

Perché spesso queste due cose si incontrano nel modo peggiore possibile.


Il grande equivoco: “faccio addominali per sgonfiare la pancia”

È una delle frasi che sento più spesso.

La pancia non rientra?

Si lavora di più sugli addominali.

Crunch.

Plank.

Controllo.

Pancia in dentro.

Buona intenzione.

Ma spesso pessimo risultato.

Perché quando gli addominali vengono eseguiti senza considerare il pavimento pelvico,

quello che si allena non è l’equilibrio.

È la compensazione.

E il corpo, quando compensa, spinge.


La pancia che esce non è debolezza

È pressione che non trova spazio

Una pancia che durante lo sforzo:

  • spinge in fuori
  • si irrigidisce
  • diventa dura come un panetto

non è una pancia pigra.

È una pancia che sta cercando una via di fuga per la pressione intraaddominale.

Se il sistema non riesce a distribuirla:

  • verso il diaframma
  • verso il pavimento pelvico
  • lungo la postura

la pressione va dove può.

Spesso in avanti.


Il crunch come cartina tornasole

Prendiamo un esempio semplice, che conoscono tutti.

Il classico crunch.

Sdraiata a terra, mani dietro la testa, sollevi il busto verso le ginocchia.

Ora, mentre lo fai (o lo immagini), osserva una cosa sola:

👉 la pancia rientra o fa “il panetto”?

Se durante il movimento:

  • il respiro si blocca
  • l’addome spinge in fuori
  • il collo lavora più dell’addome
  • magari ti scappa anche qualche goccina di “plin plin”

ecco… quel lavoro non sta educando il sistema.

E no, non ti scolpirà neppure l’addome.

Mi dispiace.

Stai semplicemente sovraccaricando un ecosistema. Tipo lei.

Ripetuto nel tempo, questo tipo di lavoro può:

  • aumentare la pressione intraaddominale
  • irrigidire l’addome
  • disturbare l’equilibrio del pavimento pelvico
  • rendere la pancia ancora più presente, non meno

Ed è qui che nasce la frustrazione:

“Faccio addominali, ma la pancia non rientra.” Ps: in fondo alla email c’è una sorpresa per te. Ma continua a leggere perché ti devo dire che…


…attenzione: non esistono solo i crunch

Ed è qui che voglio essere molto chiara.

L’addome non nasce per fare solo flessioni del busto.

Nasce per:

  • stabilizzare
  • trasferire forze
  • proteggere la colonna
  • adattarsi al movimento

Rotazioni, estensioni, anti-rotazioni, lavoro in carico, movimenti funzionali…

sono spesso molto più intelligenti dei crunch ripetuti all’infinito.

Quando l’addome lavora come stabilizzatore sicuro,

succede qualcosa di interessante:

  • la postura diventa più forte e armoniosa
  • il movimento più fluido
  • i dolori diminuiscono
  • l’aspetto dell’addome migliora come conseguenza, non come ossessione

Il pavimento pelvico non è un optional del lavoro addominale

Qui c’è un punto chiave che vale la pena ricordare.

Joseph Pilates considerava il pavimento pelvico parte integrante del core.

Non un’aggiunta.

Non qualcosa da allenare “a parte”.

Ma una componente fondamentale del centro.

Quando lavori sull’addome senza considerare il pavimento pelvico,

il core è incompleto.

E un core incompleto gestisce male le pressioni.


Il problema non sono gli addominali

Il problema è come vengono fatti

Gli addominali non sono il nemico.

Il “massacro” nasce quando vengono:

  • isolati
  • forzati
  • scollegati dal respiro
  • separati dalla postura

L’addome non nasce per essere contratto tutto il giorno.

Nasce per regolare, non per controllare.

Quando gli chiediamo solo di stringere,

perde la sua funzione più importante: gestire la pressione.


E allora come si coinvolge il pavimento pelvico insieme all’addome?

La risposta breve è: non stringendo di più.

La risposta vera è:

👉 usando la respirazione a proprio vantaggio.

Ma questo merita spazio, chiarezza e calma.

Perché fatto male, il respiro peggiora tutto.

Fatto bene, rimette ordine.

E di questo parleremo nella prossima lettera.


Intanto, torniamo all’esperimento

Se hai provato a osservarti durante un crunch o un altro esercizio per l’addome,

ora sono curiosa di sapere:

  • la pancia rientrava o spingeva in fuori?
  • riuscivi a respirare o trattenevi?
  • hai notato qualcosa che prima non avevi mai considerato?

Scrivimelo:

  • rispondendo a questa email
  • oppure in DM su Instagram

È da queste osservazioni semplici che nasce

un lavoro addominale davvero intelligente.

Nella prossima email parleremo di respirazione, diaframma e gestione delle pressioni.

Ed è lì che molti pezzi inizieranno davvero a combaciare.

 

Un caro saluto e il mio solito abbraccio stritolante.

 

Ps: in questo reel ti do altre tips per gestire meglio la pancia gonfia…LINK

 

Elena

Risposte

Partecipa alla conversazione
t("newsletters.loading")
Caricamento...
Per vent'anni aveva avuto ragione.
  🪶 Ciao mia dolce koelina, Nel 1985, Blockbuster aprì il suo primo negozio a Dallas. Lo so. Stai leggendo La Voce del Kolibri — sono Elena, insegnante di Pilates — e ti sto parlando di una videoteca americana degli anni Ottanta. Ma resta con me. Perché quello che leggerai riguarda moltissimo anche te. Solo che nessuno si è mai preso il tempo di spiegartelo. In vent'anni Blockbuster divenne un...
Le vampate. Quello che nessuno ti dice davvero.
Non è solo caldo. È il tuo ipotalamo che ha perso il suo punto di riferimento.   Lascia che ti racconti una scena. È notte. Sono le 2:47. Ti svegli di scatto. Non sai perché. Poi lo senti — quel caldo che sale dal petto, invade il collo, raggiunge il viso. In trenta secondi sei accaldata come se avessi corso. Il cuore batte un po’ più forte. Ti butti fuori dal lenzuolo. Aspetti. Passa. Ti rigi...
Perché la sera le gambe si gonfiano (anche se fai tutto bene)
C’è una scena che voglio che tu immagini. Non è drammatica. Non è la scena di qualcuno che sta male. È una scena normalissima — e forse proprio per questo è rimasta invisibile per troppo tempo. Sei alla fine di una giornata come tante. Hai mangiato bene — davvero. Hai fatto la passeggiata. Hai bevuto l’acqua. Non hai “sgarro”. Ti siedi sul divano, finalmente, e ti sfili le calze. E lì ci sono. ...

La Voce del Kolibrì

Una lettera sul corpo, il respiro e il ritmo della vita. Per chi vuole capirsi, non correggersi.
© 2026 KoelPilates® di Elena Visentin - Via Santa Maria della Spina, 42 Assisi PG P.IVA 18140601008 [email protected]
Cookie Policy Privacy Policy Termini e Condizioni