Basta con il massacro degli addominali!
Ciao Koelina,
nella prima lettera abbiamo iniziato a guardare il pavimento pelvico come parte di un sistema.
Oggi facciamo un passo in più, entrando in un territorio molto comune e molto frainteso.
Parliamo di pancia gonfia.
E parliamo di addominali. E alla fine di questa email capirai perchè fare gli addominali come nell’immagine NON è il sistema più funzionale.
Perché spesso queste due cose si incontrano nel modo peggiore possibile.
Il grande equivoco: “faccio addominali per sgonfiare la pancia”
È una delle frasi che sento più spesso.
La pancia non rientra?
Si lavora di più sugli addominali.
Crunch.
Plank.
Controllo.
Pancia in dentro.
Buona intenzione.
Ma spesso pessimo risultato.
Perché quando gli addominali vengono eseguiti senza considerare il pavimento pelvico,
quello che si allena non è l’equilibrio.
È la compensazione.
E il corpo, quando compensa, spinge.
La pancia che esce non è debolezza
È pressione che non trova spazio
Una pancia che durante lo sforzo:
- spinge in fuori
- si irrigidisce
- diventa dura come un panetto
non è una pancia pigra.
È una pancia che sta cercando una via di fuga per la pressione intraaddominale.
Se il sistema non riesce a distribuirla:
- verso il diaframma
- verso il pavimento pelvico
- lungo la postura
la pressione va dove può.
Spesso in avanti.
Il crunch come cartina tornasole
Prendiamo un esempio semplice, che conoscono tutti.
Il classico crunch.
Sdraiata a terra, mani dietro la testa, sollevi il busto verso le ginocchia.
Ora, mentre lo fai (o lo immagini), osserva una cosa sola:
👉 la pancia rientra o fa “il panetto”?
Se durante il movimento:
- il respiro si blocca
- l’addome spinge in fuori
- il collo lavora più dell’addome
- magari ti scappa anche qualche goccina di “plin plin”
ecco… quel lavoro non sta educando il sistema.
E no, non ti scolpirà neppure l’addome.
Mi dispiace.
Stai semplicemente sovraccaricando un ecosistema. Tipo lei.

Ripetuto nel tempo, questo tipo di lavoro può:
- aumentare la pressione intraaddominale
- irrigidire l’addome
- disturbare l’equilibrio del pavimento pelvico
- rendere la pancia ancora più presente, non meno
Ed è qui che nasce la frustrazione:
“Faccio addominali, ma la pancia non rientra.” Ps: in fondo alla email c’è una sorpresa per te. Ma continua a leggere perché ti devo dire che…
…attenzione: non esistono solo i crunch
Ed è qui che voglio essere molto chiara.
L’addome non nasce per fare solo flessioni del busto.
Nasce per:
- stabilizzare
- trasferire forze
- proteggere la colonna
- adattarsi al movimento
Rotazioni, estensioni, anti-rotazioni, lavoro in carico, movimenti funzionali…
sono spesso molto più intelligenti dei crunch ripetuti all’infinito.
Quando l’addome lavora come stabilizzatore sicuro,
succede qualcosa di interessante:
- la postura diventa più forte e armoniosa
- il movimento più fluido
- i dolori diminuiscono
- l’aspetto dell’addome migliora come conseguenza, non come ossessione
Il pavimento pelvico non è un optional del lavoro addominale
Qui c’è un punto chiave che vale la pena ricordare.
Joseph Pilates considerava il pavimento pelvico parte integrante del core.
Non un’aggiunta.
Non qualcosa da allenare “a parte”.
Ma una componente fondamentale del centro.
Quando lavori sull’addome senza considerare il pavimento pelvico,
il core è incompleto.
E un core incompleto gestisce male le pressioni.
Il problema non sono gli addominali
Il problema è come vengono fatti
Gli addominali non sono il nemico.
Il “massacro” nasce quando vengono:
- isolati
- forzati
- scollegati dal respiro
- separati dalla postura
L’addome non nasce per essere contratto tutto il giorno.
Nasce per regolare, non per controllare.
Quando gli chiediamo solo di stringere,
perde la sua funzione più importante: gestire la pressione.
E allora come si coinvolge il pavimento pelvico insieme all’addome?
La risposta breve è: non stringendo di più.
La risposta vera è:
👉 usando la respirazione a proprio vantaggio.
Ma questo merita spazio, chiarezza e calma.
Perché fatto male, il respiro peggiora tutto.
Fatto bene, rimette ordine.
E di questo parleremo nella prossima lettera.
Intanto, torniamo all’esperimento
Se hai provato a osservarti durante un crunch o un altro esercizio per l’addome,
ora sono curiosa di sapere:
- la pancia rientrava o spingeva in fuori?
- riuscivi a respirare o trattenevi?
- hai notato qualcosa che prima non avevi mai considerato?
Scrivimelo:
- rispondendo a questa email
- oppure in DM su Instagram
È da queste osservazioni semplici che nasce
un lavoro addominale davvero intelligente.
Nella prossima email parleremo di respirazione, diaframma e gestione delle pressioni.
Ed è lì che molti pezzi inizieranno davvero a combaciare.
Un caro saluto e il mio solito abbraccio stritolante.
Ps: in questo reel ti do altre tips per gestire meglio la pancia gonfia…LINK
Elena
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