Lasciare andare: il pavimento pelvico non si convince, si rassicura

Ciao Koelina,
ti scrivo mentre cammino per le strade di Siviglia. Io e Giovanni abbiamo scelto la Spagna per registrare il nostro prossimo corso ma non ti scrivo per parlarti di questo.
Tra una pausa e l’altra, all’ombra di un vicolo o seduta su una panchina, ho letto con calma le vostre risposte alle ultime email.
E volevo dirti una cosa, prima di tutto:
vi ho lette davvero.
Molte di voi, grazie a queste lettere,
hanno trovato il coraggio di rivolgersi a una professionista.
Altre hanno scoperto cose che non sapevano
e si sono sentite finalmente più tranquille.
Altre ancora – e siete tante –
sono diventate ancora più curiose.
Vogliono capire.
Vogliono sentire meglio.
Vogliono esplorare le connessioni del corpo
senza paura e senza giudizio.
Ed è proprio questa, per me,
la Koelina ideale.
Una cosa che mi ha fatto sorridere
Leggendovi, ho pensato una cosa semplice.
Dopo tutte queste lettere,
dopo averlo osservato, ascoltato, rispettato un po’ di più…
forse possiamo dirlo.
Il pavimento pelvico non è più uno sconosciuto.
Non è più “quella cosa di cui non si parla”.
Ormai siamo abbastanza confidenti.
E allora, se per te va bene,
da oggi possiamo iniziare a chiamarlo Mirtillo. Le mie allieve lo conoscono già con questo nome che ho scelto non per sminuirlo.
Ma per renderlo più vicino, più umano, con meno tabù.
Perché spesso ciò che nominiamo senza paura smette di farci paura.
Camminare è molto più che fare passi
Mentre cammino qui, tra i rumori, i colori, la vita che scorre, le tortillas e la paella, penso a quanto il gesto del camminare sia sottovalutato.
Camminare è un dialogo continuo tra:
- piedi
- bacino
- colonna
- respiro
- sistema nervoso
E sì, anche Mirtillo è parte di questo dialogo.
Ogni passo è un micro-carico.
Ogni passo è una gestione di pressione.
Ogni passo è una risposta del corpo al mondo.
E il corpo risponde in modo diverso
a seconda di come è organizzato dentro.
Quello che ho letto nelle vostre risposte
Leggendovi, ho visto alcune cose molto chiare:
- c’è chi ha scoperto di trattenere il respiro mentre si muove
- chi ha notato tensioni mai collegate prima al bacino
- chi si è accorta che camminare la calma
- chi ha capito che il pavimento pelvico non è un punto, ma una relazione
E poi c’è una frase che torna spesso:
“Adesso osservo di più.”
Ed è da qui che nasce ogni cambiamento intelligente.
Esplorare, non correggere
Il corpo non ha bisogno di essere aggiustato subito.
Ha bisogno di essere ascoltato meglio.
E per farlo non servono test invasivi
né diagnosi fai-da-te
né liste di esercizi prese a caso.
Serve una cosa più semplice e più potente:
esperienza sensoriale guidata.
Per questo ho deciso di fare una cosa.
Un regalo per te (se vuoi esplorare davvero)
Ho preparato una guida con 9 semplici esperimenti sensoriali.
Non sono esercizi da “fare bene”.
Non sono test clinici. Lo sai che ti incoraggerò sempre a rivolgerti ad una specialista.
Ma per cio che compete, desidero invogliarti all’ascolto.
Sono esperienze brevi che ti aiutano a:
- capire come risponde il tuo corpo
- osservare Mirtillo nel movimento
- riconoscere se lavori più di forza, controllo o adattamento
- intuire su quale parte sarebbe più utile lavorare
È una guida pensata per chi vuole conoscersi,
non per chi vuole giudicarsi.
Perché proprio adesso
Perché dopo queste prime lettere
molte di voi hanno iniziato a sentire,
altre a capire,
altre a farsi domande migliori.
E quando le domande diventano più intelligenti,
è il momento giusto per offrire strumenti.
Non risposte definitive.
Strumenti.
Se ti va
Usa la guida con curiosità.
Senza fretta.
Come se stessi camminando anche tu,
un passo alla volta.
E se dopo averla esplorata senti il bisogno di condividere
una sensazione, una scoperta o un dubbio,
puoi rispondermi a questa email
oppure scrivermi in DM su Instagram.
Io continuo a camminare.
E continuo ad ascoltarvi.
Un caro saluto e un abbraccio stritolante…
Ps: presto arriverà una sorpresa che allegerirà ancora dii piu la tua vita.
Elena
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