Pavimento pelvico e mandibola: una connessione tenuta nascosta per decenni

Ciao Koelina,
ben ritrovata nella Voce del Kolibrì.
La newsletter in cui affrontiamo temi complessi del corpo in modo chiaro, rispettoso e utilizzabile nella vita reale.
Oggi iniziamo da un argomento che sembra piccolo, ma che in realtà governa molte più cose di quanto immagini: il pavimento pelvico.
Piccola premessa importante:
ce l’abbiamo tutte e tutti.
Sì, anche gli uomini.
E no, non riguarda solo gravidanza, post-parto o “più avanti”.
Forse se ne parla così poco anche per questo.
Perché è ancora considerato, in qualche modo, un tabù.
Ti chiedo subito una cosa, mentre leggi: per te lo è?
O è semplicemente una parte del corpo che nessuno ti ha mai spiegato davvero? Ad esempio, la ginecologa ti ha mai parlato delle sue funzioni?
Capiamolo assieme, in modo semplice, promesso. 😊
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce e tessuti che chiudono la parte inferiore del bacino.
Non è un bottone.
Non è un interruttore.
Non è qualcosa che “o funziona o non funziona”.
È una struttura elastica, viva, sensibile. Che lavora sempre per te.
Sostiene:
- vescica
- utero (nelle donne)
- intestino
Partecipa a:
- continenza
- respirazione
- postura
- stabilità
- funzione sessuale
Ma la cosa più importante è questa:
il pavimento pelvico non lavora mai da solo.

Nota curiosa: Joseph Pilates già nei primi del ‘900 quando parlava di CORE si riferiva al centro del proprio corpo formato da muscolatura pelvica, addome profondo, erettori spinali (muscoli della schiena) e diaframma.
Il pavimento pelvico infatti, lavora in squadra
Ogni volta che respiri, ridi, tossisci, cammini o sollevi qualcosa, il pavimento pelvico dialoga costantemente con:
- il diaframma
- l’addome profondo
- la postura
- il sistema nervoso
Per questo ridurlo a un semplice “stringi di più” è una semplificazione che spesso non aiuta.
In molti casi il problema non è la forza che manca, ma:
- il timing
- la coordinazione
- la capacità di attivarsi e poi rilasciare
E su questo, credimi, c’è ancora molto da chiarire.

(contratto vs elastico e reattivo)
Ma torniamo all’ argomento cardine di questa mia lettera per te:
Mandibola e pavimento pelvico
Una connessione che molte persone sentono, prima ancora di capirla
Nei periodi di stress capita spesso di:
- stringere la mandibola
- digrignare i denti
- trattenere il respiro
- percepire il bacino più rigido
Se ti stai chiedendo cosa c’entri la bocca con il bacino, è una domanda più che legittima.
Mandibola e pavimento pelvico non sono collegati da un muscolo diretto,
ma da sistemi di regolazione comuni, in particolare dal sistema nervoso autonomo.
Te ne parlavo già in questo reel del 17 Maggio 2025, dove trovi anche un esercizio da fare per sentire immediatamente più sollievo a mandibola e collo.
E se digrigni i denti?
Il bruxismo è spesso associato a uno stato di iperattivazione del sistema nervoso.
Nel tempo può favorire:
- mandibola cronicamente in tensione
- lingua e gola rigide
- respiro più alto
- diaframma meno mobile
Questo può riflettersi anche sul pavimento pelvico, che tende a:
- rimanere più contratto
- faticare a rilasciare
- gestire meno bene le pressioni interne
Attenzione:
non significa che digrignare i denti causi problemi al pavimento pelvico.
Significa che possono condividere la stessa causa di fondo.
Ed è qui che iniziare a vedere il corpo come sistema fa davvero la differenza.

Mandibola – Respiro – Bacino: un dialogo continuo
Un piccolo test di consapevolezza ( ci metti 30 secondi ma puoi scoprire cose che non hai mai notato in 40 anni)
Mentre leggi:
- nota se la lingua è morbida o tesa
- osserva se i denti si toccano
- lascia cadere leggermente la mandibola
- prova un suono lungo e morbido con la gola, come se volessi pronunciare mmm, vvv e far vibrare le corde vocali.
Osserva cosa succede al respiro, alla gola, al bacino.
Non c’è nulla da fare bene.
C’è solo da sentire.
Una precisazione importante
Queste informazioni:
- non fanno diagnosi
- non sostituiscono medici, fisioterapiste o ostetriche
- non promettono risultati terapeutici
Servono a comprendere il corpo come sistema integrato e a collaborare meglio con chi ti segue.
Educazione alla percezione e cura non sono alternative.
Sono alleate.
Prima di salutarti
Questa è solo la mia prima lettera.
Ne seguiranno altre, tutte collegate tra loro, che approfondiranno:
- respiro, diaframma e gestione delle pressioni
- carichi e movimento
- camminata e sistema nervoso
- piedi, catene e pavimento pelvico
Una sequenza di 5–6 email pensata per aiutarti ad avere
un quadro sempre più chiaro, coerente e utilizzabile.
E sì, lungo il percorso ci saranno anche più di una sorpresa.
Per ora, però, ti invito semplicemente a non perdere le prossime lettere. Ti aiuterà salvare il mio indirizzo tra i preferiti.
Ora tocca a te
Ci avevi mai pensato a questa connessione?
Ti hanno mai fatto notare che stringi o digrigni i denti?
Che tipo di strategia ti è stata proposta?
Se vuoi, puoi rispondermi direttamente a questa email
oppure scrivermi in DM su Instagram @koelpilates
Sono qui.
Un caro saluto e un abbraccio stritolante per tutta la settimana.
Elena
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