Perdite di pipì quando starnutisci? Ti spiego perché succede.

Ciao Koelina,
“Perdo qualche gocciolina di pipì quando starnutisco, rido o salto.”
È una frase che tantissime donne mi scrivono.
Spesso sottovoce.
Spesso con imbarazzo.
Spesso preceduta da frasi come:
“È normale…”
“Con l’età succede…”
“Capita a tutte, no?”
Ed è proprio da qui che voglio partire.
Per molte è ancora un tabù.
Non se ne parla.
Viene considerato normale.
Associato alla vecchiaia, alla menopausa, al “ci sta”.
Ma i dati raccontano una storia diversa.
Le perdite urinarie riguardano anche:
- adolescenti
- donne giovani
- sportive
- persone che sollevano carichi o praticano sport ad alto impatto
Non è quindi solo una questione di età.
È una questione di gestione delle pressioni e di coordinazione del sistema.
E soprattutto:
non sei rotta,
non sei sola,
e non è qualcosa da sopportare in silenzio.
Cosa succede quando starnutisci (o ridi forte)
Quando starnutisci, tossisci o ridi, la pressione all’interno dell’addome aumenta all’improvviso.
È normale.
Il problema non è l’aumento di pressione.
Il problema è come viene gestita.
Il corpo dovrebbe rispondere come un sistema coordinato:
- diaframma (sopra)
- addome profondo / core (al centro)
- pavimento pelvico (sotto)
Se questa pressione arriva “giù” tutta insieme, senza una buona gestione sopra e al centro, può verificarsi una piccola perdita.
Ed è qui che arriva la parte che quasi nessuno spiega in modo utile.
Non è solo “pavimento pelvico debole”
È la spiegazione più comune.
Ed è anche la più limitante.
Spesso non è solo una questione di forza, ma di:
- coordinazione
- respirazione
- gestione della pressione
- timing della risposta
Ed è importante dirlo chiaramente:
👉 un pavimento pelvico può essere anche troppo contratto
e comunque non rispondere bene nel momento giusto.
Stringere sempre non significa funzionare meglio.
Tre scenari molto comuni (vedi se ti riconosci)
1) Respiro alto e diaframma rigido
Se il respiro resta soprattutto “su”, nel torace alto,
la pressione tende a spingere più facilmente verso il basso.
Il diaframma perde mobilità
e il sistema diventa meno elastico nel gestire gli aumenti improvvisi di pressione.
2) Core che spinge invece di sostenere
Molte donne hanno imparato una strategia:
“stringo la pancia”.
Ma un addome che spinge o si irrigidisce costantemente
può aumentare la pressione intraaddominale
e peggiorare la situazione invece di aiutarla.
Il core non dovrebbe schiacciare.
Dovrebbe sostenere.
3) Pavimento pelvico che non modula
Non sempre il problema è “poca forza”.
A volte il pavimento pelvico:
- arriva in ritardo
- non riesce ad adattarsi
- non sa rilassare quando serve
La funzione dipende dalla capacità di attivarsi e rilasciare, non solo di stringere.
Un micro-esercizio di consapevolezza (1 minuto)
Non è un test diagnostico.
È solo ascolto.
Metti una mano sulle costole.
Fai 3 respiri lenti.
Inspiro: senti le costole che si aprono, anche solo un po’.
Espiro: il torace si ammorbidisce, senza schiacciare la pancia.
Ora fai una finta tosse leggera.
Osserva:
- la pressione spinge subito in basso?
- oppure senti più sostegno e distribuzione?
Non giudicare.
Nota.
Quando è importante farsi seguire
Se le perdite:
- aumentano
- sono frequenti
- compaiono anche senza sforzo
- o se ci sono dolore, urgenza o bruciore
è importante parlarne con una professionista
(fisioterapista del pavimento pelvico, ostetrica, medico).
Educazione e consapevolezza aiutano molto,
ma una valutazione personalizzata può fare una differenza enorme.
Prima di salutarci
Quello che abbiamo visto oggi è un altro tassello del quadro.
Nella prossima lettera entreremo ancora più nel concreto:
ti guiderò a osservare il tuo corpo con alcuni test semplici,
per capire come risponde il tuo pavimento pelvico nella vita quotidiana.
Intanto, se ti va, puoi rispondermi a questa email con una sola riga:
“Succede di perdere plin plin quando ______.”
Oppure scrivermi in DM su Instagram.
È da queste condivisioni che nasce un lavoro davvero mirato.
Un caro saluto,
Elena
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