RISONANZA EMOTIVA

Perché l'umore degli altri cambia anche il tuo
Cara Koelina,
questa newsletter è dedicata a un ragionamento.
O forse sarebbe più giusto dire: a una verità nascosta dentro un libro che stavo leggendo.
Il libro è di Daniel Goleman, lo psicologo che molti conoscono per i suoi studi sull’intelligenza emotiva.
Tra le sue pagine parla di un fenomeno affascinante.
Un fenomeno di cui spesso non conosciamo il nome, ma che quasi tutti abbiamo sperimentato molte volte nella vita.
Si chiama specchiamento.
Ma prima di chiamarlo per nome, voglio renderti noto il fatto che l’hai già vissuto innumerevoli volte e probabilmente hai pensato si trattasse di suggestione.
Ti è mai capitato di entrare in una stanza e percepire immediatamente che c’era qualcosa nell’aria?
Magari nessuno aveva ancora parlato.
Eppure sentivi tensione.
Le persone erano rigide, i movimenti trattenuti, il respiro corto…
e dopo pochi minuti ti accorgevi che anche il tuo stato d’animo era cambiato.
Oppure il contrario.
Entri in un luogo dove qualcuno ride, dove l’atmosfera è leggera, dove le persone sono serene…e senza quasi accorgertene ti ritrovi a sorridere anche tu.
Se ti è successo — non ti sei inventata un nuovo stato d’animo.
È neuroscienza.
Nel nostro cervello esiste una struttura molto antica: il sistema limbico.
È il sistema che regola le emozioni, il tono del sistema nervoso, la percezione di sicurezza o di minaccia.
Per molto tempo si è pensato che il nostro cervello funzionasse come un sistema chiuso come quello circolatorio o linfatico.
Oggi sappiamo che non è così.
Il sistema limbico è quello che i neuroscienziati chiamano un circuito aperto.
Significa che è progettato per entrare continuamente in relazione con quello delle altre persone.
Quando stiamo vicino a qualcuno succedono cose molto concrete nel corpo:
il respiro cambia ritmo,
il battito cardiaco può sincronizzarsi,
il tono emotivo tende ad allinearsi.
In altre parole: ci influenziamo a vicenda.

Il sistema limbico è quello che i neuroscienziati chiamano un circuito aperto.
Significa che è progettato per entrare continuamente in relazione con quello delle altre persone.
Questo è lo specchiamento.
Il nostro sistema nervoso tende a riflettere lo stato emotivo predominante nell’ambiente.
È il motivo per cui una persona profondamente calma può rendere più tranquilla una stanza intera.
Ed è anche il motivo per cui la tensione di una sola persona può propagarsi rapidamente in un gruppo.
I neuroscienziati parlano di risonanza limbica.
È come se i nostri sistemi emotivi fossero strumenti musicali:
quando uno vibra con una certa intensità, gli altri iniziano lentamente ad accordarsi sulla stessa frequenza.
E questo cambia il modo in cui possiamo guardare alle relazioni.
Perché significa che non comunichiamo solo con le parole.
Comunichiamo con il respiro.
Con il tono della voce.
Con il modo in cui il nostro sistema nervoso abita il corpo.
Ed è anche il motivo per cui ho scelto con molta attenzione che tipo di spazio creare qui, tra di noi.
Ciò che troverai nel mio sito.
Ciò che troverai nella mia pagina Instagram.
Ciò che troverai qui.
Sono contenuti pensati per creare una risonanza diversa.
Non per alimentare tensione o giudizio, ma per favorire stabilità, chiarezza, presenza.
Lo stesso vale per le pratiche che trovi nella piattaforma Koel:
movimenti semplici, respirazioni guidate, momenti di ascolto.
Piccoli strumenti che aiutano il corpo a ritrovare equilibrio. Parole che scelgo per lasciare nella tua mente pensieri piacevoli
Quindi…se il nostro sistema nervoso entra continuamente in risonanza con ciò che incontra, allora diventa importante chiedersi:
di quale energia vogliamo circondarci?
E magari nei prossimi giorni prova a fare un piccolo esperimento.
Quando scorrerai i prossimi post su Instagram…(in generale dico)
oppure quando entrerai in uno spazio che promette di migliorare il benessere del tuo corpo…fermati un attimo.
E chiediti:
come mi fa sentire questo luogo?
Il mio corpo si rilassa…oppure si tende? Mi sento giudicata o accolta? Mi sento inferiore a qualcuno o vado fiera di chi sono?

Chiediti: come mi fa sentire questo luogo?
Perché il benessere non dipende solo da ciò che facciamo.
Dipende anche — e profondamente —
dalle risonanze emotive con cui scegliamo di entrare in contatto.
Riflettici con amore,
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