Domenica ci regalano un’ora. Facciamo in modo che non ce la facciano pagare

Cara Koelina,
ti ricordi le mie notti di qualche tempo fa? Quelle in cui aprivo gli occhi alle 3:17 e cominciavo a fare i conti:
«Se mi riaddormento subito, dormo ancora tre ore e quaranta…»
Ecco. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 3 le lancette tornano indietro alle 2.
Se fosse successo in quel periodo, avrei avuto un’ora intera in più per fare i conti. 😂
Scherzi a parte: sulla carta il ritorno all’ora solare è un regalo. Un’ora di sonno in più, gratis.
Eppure lo sappiamo tutte com’è il lunedì dopo.
Ti svegli alle cinque con gli occhi sbarrati.
Alle sei di sera fuori è notte fonda e tu hai già voglia di pigiama.
La fame arriva quando vuole lei.
E per qualche giorno ti senti fuori fase, come dopo un viaggio.
A proposito di viaggi: a inizio mese ero a Dublino. Un’ora sola di differenza con l’Italia. Sembra poco e invece il corpo la sente, eccome.
Prima di andare avanti, però, ti devo un grazie. La settimana scorsa ti avevo chiesto che cosa interrompe più spesso le tue notti.
Le ho lette tutte, una per una. E mi hanno fatto sentire meno sola alle 3:17. ❤️
Lo so, il cambio dell’ora non lo viviamo tutte allo stesso modo.
C’è chi il ritorno all’ora solare lo adora e già pregusta le serate sul divano con la coperta.
C’è chi non si accorge di niente.
E c’è chi proprio non lo sopporta e si chiede: «Ma perché la devono cambiare? Non potremmo tenerne una e basta?»
Non stiamo qui a discutere se sia giusto o no cambiare l’ora.
Se sei curiosa, una ricerca su Google o una domanda all’intelligenza artificiale ti apriranno un mondo di opinioni. Decidere l’ora, per fortuna, non è compito mio. 😂
Quello che posso fare io, con le mie competenze, è aiutarti ad affrontare questo cambiamento in modo pratico e partendo dalla scienza, senza farti trovare spiazzata.
Ed è proprio quello che facciamo adesso.
Perché un’ora ci scombina così tanto
Il tuo orologio interno non legge il calendario. Si regola su cose molto concrete: la luce, l’ora in cui ti svegli, l’ora in cui mangi, quanto ti muovi.
Il telefono, alle 3 di notte, si aggiorna da solo.
Tu no.
E qui ti racconto una cosa che a me ha fatto riflettere parecchio. Un grande studio ha seguito quasi sessantunomila persone con un sensore al polso, per oltre dieci milioni di ore. Ha scoperto che andare a letto e svegliarsi più o meno alle stesse ore, giorno dopo giorno, conta per la nostra salute più di quante ore dormiamo. (academic.oup.com)
Tradotto: la regolarità conta tantissimo. E il cambio dell’ora è il suo esatto contrario, sessanta minuti spostati in una notte sola.
Quindi quest’anno non lo subiamo. Lo accompagniamo.
Il piano delle quattro sere
È più semplice di quanto sembri, promesso.
Domenica, con l’ora solare, quando l’orologio segnerà le 23, per il tuo corpo sarà ancora mezzanotte. Invece di fargli fare il salto tutto in una volta, lo spostiamo un quarto d’ora alla volta.
Se di solito vai a letto alle 23:
| mercoledì 21 | alle 23:15 |
| giovedì 22 | alle 23:30 |
| venerdì 23 | alle 23:45 |
| sabato 24 | a mezzanotte |
Domenica le lancette tornano indietro e la tua mezzanotte diventa le 23. Il tuo orario di sempre. E il corpo ci è già arrivato, senza scossoni.
Se puoi, sposta di un quarto d’ora anche la sveglia. Se il lavoro non te lo permette, sposta almeno la sera. E se ti va, sposta di quindici minuti anche la cena.
Non me lo sono inventato io: è il consiglio dell’American Academy of Sleep Medicine. (sleepeducation.org)
E adesso la cosa più importante, perché ti conosco e so che sei una super donna dai mille poteri: se in questo periodo dormi già poco, salta il piano.
Non andare a letto più tardi. Goditi l’ora in più e basta. Lo dicono anche gli esperti: quando il sonno è già scarso, quell’ora regalata è tutta guadagnata. (sleepeducation.org)
Un passo solo
Come sempre, non trasformare questa lettera nell’ennesimo compito da spuntare. Ti pregooooo. 😂
Se le quattro sere ti sembrano fattibili, provale. Se no, tieni una cosa sola: la sveglia alla stessa ora, anche nel weekend del cambio.
(Il telefono lontano dal letto te lo ripeto solo per abitudine. Lo so che lo sai.)
E poi facciamo una cosa insieme. Lunedì prossimo, il giorno dopo il cambio, ci risentiamo: io ti racconto come rimetterti in asse, tu mi racconti com’è andata.
Intanto dimmi: lo provi?
Rispondimi con SÌ, con NO, oppure con «Elena, io l’ora in più me la dormo tutta». 😂
Ti leggo.
Un abbraccio,
Elena 🪶
La Voce del Kolibrì
P.S. Se sei nella Mattina d’Oro, la sezione «come dormire» è perfetta per questa settimana. E se ti sei persa la lettera sul sonno, la trovi qui.
KoelPilates. Non è fitness. Non è yoga. Non è palestra. È Koel.
FONTI
Windred DP et al. Sleep regularity is a stronger predictor of mortality risk than sleep duration. Sleep, 2024;47(1):zsad253. doi:10.1093/sleep/zsad253
American Academy of Sleep Medicine, Daylight Saving Time · sleepeducation.org/resources/daylight-saving-time
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