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Protezione solare dopo i 40: cosa conta davvero 🪶

by Elena Visentin
Jun 29, 2026
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Ciao mia dolce koelina,

oggi è lunedì 29 giugno e, mentre ricevi questa newsletter, io sono al matrimonio di una delle mie migliori amiche.

Sai qual è stata una delle idee più belle della giornata? Organizzare il buffet a bordo piscina. (Qui sono in barca. Le foto del bordo piscina te le posterò più avanti 😉)

Questo significa poter vivere una giornata d'estate all'aperto, godersi la luce, stare insieme ed entrare in acqua ogni volta che sento caldo. A proposito… qui al Lago di Garda ci sono quasi 40 gradiiiiiii! Da te?

Io oggi sarò così: cappellino, cocktail (oggi ci sta), ombra ogni volta che posso e protezione solare.

Non perché abbia paura del sole. Perché ho imparato a rispettarlo.

Ed è proprio da qui che nasce questa Voce del Kolibrì di oggi.

Negli ultimi mesi ho letto studi scientifici, documenti di società dermatologiche e materiale divulgativo di enti come AIRC e FDA. Ho cercato di capire cosa sappiamo davvero oggi sulla protezione solare, separando i fatti dalle opinioni.

Prima di condividerle con te… un disclaimer importante. Quello che leggerai non sostituisce il parere della tua dermatologa o del tuo dermatologo. È un articolo divulgativo basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili oggi. Se hai una patologia della pelle, una storia personale o familiare di melanoma, nei che cambiano aspetto o qualsiasi dubbio, rivolgiti sempre a uno specialista.

Dopo i 40 anni la pelle cambia

Se sei in perimenopausa o in menopausa probabilmente te ne sei già accorta. La pelle tende a diventare più sottile. Più secca. Meno elastica. A volte anche più sensibile.

Il motivo principale è il progressivo calo degli estrogeni, che influenza anche la produzione di collagene, elastina e la capacità della pelle di trattenere acqua.

(Se ti sei persa la newsletter dedicata al collagene e all'invecchiamento della pelle, la trovi qui.)

Questo significa che la protezione solare diventa ancora più importante. Non per evitare una ruga. Ma per proteggere una pelle che oggi è fisiologicamente più fragile rispetto a dieci o vent'anni fa.

Il sole non è il nemico

Negli ultimi anni sembra quasi che il sole sia qualcosa da evitare. Io non la penso così.

Il sole permette al nostro organismo di produrre vitamina D, regola il ritmo sonno-veglia e contribuisce al nostro benessere. E io stessa lo "uso" come grande fonte di energia.

Il problema non è il sole. Il problema è l'eccesso di radiazioni ultraviolette.

Gli UVB sono responsabili soprattutto delle scottature. Gli UVA penetrano più in profondità e contribuiscono al cosiddetto fotoinvecchiamento: quel processo che, negli anni, favorisce la degradazione di collagene ed elastina.

Sappiamo inoltre che un'esposizione intensa e ripetuta ai raggi UV aumenta il rischio di tumori della pelle, melanoma compreso.

Lo scopo di queste righe non è spaventarti. È aiutarti a capire perché vale la pena proteggersi. Riesco a trasmettertelo, vero?

Qual è il vero obiettivo della crema solare?

Molti pensano che serva semplicemente per non scottarsi. In realtà serve a ridurre la quantità di raggi UV che raggiunge la pelle, limitando il danno che si accumula nel tempo.

La crema non è un lasciapassare per stare più ore al sole. È uno strumento di protezione. Punto.

E c'è una frase che vorrei ti rimanesse impressa.

La protezione migliore è quella che riesci a usare bene, ogni giorno.

Protezione minerale o organica?

Qui troviamo tantissima confusione. E ora cerchiamo di ragionarci assieme e chiarire in modo semplice.

Attualmente esistono due strumenti per proteggerci dai danni dei raggi UV.

I filtri minerali (ossido di zinco e biossido di titanio) rimangono sulla superficie della pelle e agiscono soprattutto riflettendo e disperdendo le radiazioni UV, assorbendone anche una parte.

E i filtri organici, quelli che spesso vengono chiamati "chimici", assorbono l'energia dei raggi UV trasformandola in una piccolissima quantità di calore che viene dissipata dalla pelle. Se vuoi riconoscerli sull'etichetta, sull'INCI compaiono con nomi come avobenzone (Butyl Methoxydibenzoylmethane), octocrylene, homosalate, octisalate (Ethylhexyl Salicylate), octinoxate (Ethylhexyl Methoxycinnamate), oxybenzone, e i più recenti Tinosorb S e Tinosorb M, Ethylhexyl Triazone e Uvinul A Plus. Sono nomi complicati, ma se li trovi nella lista ingredienti sai di avere tra le mani una solare a filtri organici o chimici.

Sono due meccanismi diversi. Entrambi efficaci.

Sul piano dell'efficacia protettiva, oggi entrambe le categorie, se ben formulate, offrono una protezione valida ad ampio spettro. Esistono sfumature normative sui singoli filtri, ma nessuna delle due tipologie rende l'altra inutile.

Still-life con due texture di crema solare, filtro minerale denso e filtro organico fluido, su superficie neutra

E allora cosa conta davvero?

Se dovessi aiutare una mia amica a scegliere, guarderei quattro cose.

✔ Protezione ad ampio spettro contro UVA e UVB.

✔ Una texture che invogli ad applicarla ogni mattina.

✔ Una buona tollerabilità sulla propria pelle.

✔ Se possibile, una formula senza profumo.

Perché insisto sul profumo? Perché le fragranze non aumentano la protezione della crema, ma possono favorire irritazioni o sensibilizzazioni nelle pelli più delicate. E dopo i quarant'anni questo succede più spesso.

Ma è vero che i filtri "chimici" entrano nel sangue?

Probabilmente hai letto qualche titolo allarmistico. La realtà è più sfumata.

Nel 2019 e nel 2020 alcuni studi della FDA hanno osservato che, in condizioni di utilizzo molto intenso (applicazioni abbondanti e ripetute su gran parte del corpo), alcuni filtri organici possono essere rilevati nel sangue. Questo è un dato scientifico.

Ma essere rilevati nel sangue non significa essere dannosi. Gli stessi ricercatori e la FDA hanno spiegato chiaramente che questi studi non dimostrano un rischio per la salute e che servono ulteriori ricerche per comprenderne il significato clinico.

Nel frattempo, i benefici della protezione solare nel ridurre il rischio di fotoinvecchiamento e tumori cutanei sono solidamente documentati.

Se preferisci una protezione minerale

Può essere una buona scelta se hai una pelle particolarmente sensibile, reattiva o se semplicemente ti senti più tranquilla con questa tipologia di filtro.

• Nature's I Solari SPF 30 o SPF 50 (Bios Line). Una buona opzione italiana per l'uso quotidiano. Se prevedi molte ore all'aperto, preferirei la versione SPF 50. Potrebbe essere più corposa da stendere.

• Sol de Ibiza SPF 30 o SPF 50. Protezione minerale a base di ossido di zinco, indicata per chi preferisce formulazioni essenziali. Potrebbe essere più corposa da stendere.

• Avène Mineral Fluid SPF 50+. Una delle formule minerali più apprezzate anche in ambito dermatologico per la pelle sensibile. Una precisazione di trasparenza: i suoi filtri minerali sono in versione nano, quindi se cerchi specificamente una formula non-nano, tienilo presente.

P.S.: Non ho alcun rapporto commerciale con questi marchi e non ricevo commissioni da loro. Li cito semplicemente perché rispondono ai criteri di cui abbiamo parlato. Naturalmente esistono molte altre ottime alternative.

Se preferisci una texture molto leggera

Le protezioni con filtri organici moderni rappresentano un'ottima scelta per chi desidera una crema quasi impercettibile da applicare ogni mattina.

• La Roche-Posay Anthelios UVMune 400 Invisible Fluid SPF 50+ (senza profumo).

• Eucerin Sun Oil Control SPF 50+ (senza profumo).

• Bioderma Photoderm Aquafluide SPF 50+.

• Filorga UV-Bronze Face SPF 50+. Una buona scelta se cerchi anche un effetto anti-età, perché è arricchita con niacinamide e attivi antiossidanti. Una precisazione di trasparenza: contiene profumo, quindi se la tua pelle è particolarmente reattiva alle fragranze, tienilo presente e valuta le opzioni senza profumo qui sopra.

Non considero queste le "migliori" creme solari in assoluto. Le considero semplicemente buoni esempi di prodotti coerenti con ciò che oggi suggeriscono le evidenze scientifiche.

Alla fine, la scelta dipende dalla tua pelle, dal tuo stile di vita e da quella che sarai davvero felice di applicare ogni mattina.

Perché torno sempre allo stesso concetto.

Una buona crema usata con costanza protegge molto di più di una crema perfetta lasciata nel cassetto.

Cosa faccio io?

Cerco il buon senso. Uso una protezione che mi piace mettere. Cerco formule senza profumo quando possibile. Metto il cappello. Cerco l'ombra nelle ore più calde. Integro con un Attivatore di Collagene. Applico il dopo sole sulla pelle ancora umida. E non considero mai la protezione un lasciapassare per restare più tempo sotto il sole.

Perché la salute della pelle non dipende da un singolo prodotto. Dipende dalle nostre abitudini. Ed è questo che cerco di costruire ogni giorno, per me e per la nostra community.

Gatto greco che ci insegna a vivere 🩷

Invecchiare è inevitabile, al momento.

Farlo prendendoci cura di noi, con gentilezza e conoscenza, è una scelta.

E ogni mattina, anche una semplice crema solare può diventare un piccolo gesto d'amore verso la donna che saremo tra dieci o vent'anni.

E ora tocca a te. Fammi sapere che crema hai usato quest'anno e taggami @koelpilates mentre sei in spiaggia o in montagna. Sarò felice di sapere che ti stai proteggendo.

Un abbraccio stritolante,

Elena 🪶

KoelPilates — Non è fitness. Non è yoga. Non è palestra. È Koel.

Fonti

• Fondazione AIRC. Sole, raggi UV e melanoma. airc.it

• U.S. Food and Drug Administration (FDA). Questions and Answers: FDA posts deemed final order and proposed order for over-the-counter sunscreen. fda.gov

• Matta MK, et al. Effect of Sunscreen Application Under Maximal Use Conditions on Plasma Concentration of Sunscreen Active Ingredients. JAMA. 2019;321(21):2082-2091.

• Matta MK, et al. Effect of Sunscreen Application on Plasma Concentration of Sunscreen Active Ingredients. JAMA. 2020;323(3):256-267.

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